MATERIE
PRIME

Dress Natural utilizza esclusivamente fibre tessili naturali.

Sono circa settanta le categorie di materiali che vengono usati per produrre abbigliamento.

E ogni anno crescono perchè la ricerca non si ferma mai, soprattutto nel campo delle tecnofibre.

Noi non usiamo (e non useremo mai) materiali

che comportino l'uccisione o crudeltà sugli animali.

Quindi niente:

Pelliccia

Piume

Pelle

Rimangono le fibre tessili, un campo vastissimo, che per essere comprese occorre prima distinguerle tra

fibre naturali e fibre chimiche.

Che a loro volta si dividono in

fibre naturali vegetali e animali e

fibre chimiche artificiali e sintetiche.

FIBRE TESSILI

NATURALI

CHIMICHE

​Le fibre tessili naturali.

Le fibre tessili naturali sono realizzate con processi meccanici partendo da elementi presenti in natura.

Quelle vegetali derivano dalla coltivazione di piante (lino o cotone ad esempio).

mentre quelle animali sono ricavate dalla tosatura del pelo di alcuni animali (pecore, capre, alpaca, ecc)

Le fibre tessili chimiche.

Le fibre tessili chimiche sono prodotte dall'uomo in laboratorio attraverso processi chimici.

Quelle artificiali sono ottenute partendo da polimeri di origine naturale (cellulosa del legno, scarti dell'industria alimentare ecc) e sono generalmente prodotti brevettati (Lyocell, Modal, ecc.)

Le fibre tessili chimiche sintetiche sono ottenute in laboratorio partendo da polimeri di sintesi che provengo dall'industria petrolchimica.

FIBRE NATURALI

VEGETALI

Tutte le fibre naturali vegetali presenti nei capi Dress Natural sono biologiche (organic).

La fibre tessili naturali vegetali sono ricavate direttamente da erbe e arbusti.

Verrebbe da pensare che qualsiasi prodotto realizzato a partire da queste fibre naturali vegetali ricavate

direttamente dalla natura possa rientrare nella moda sostenibile.

Oggi non è così.

Con l'avvento dell'agricoltura industrializzata e l'uso nei campi di concimi e pesticidi di sintesi, le fibre tessili naturali vegetali che derivano da coltivazioni gestite secondo lo standard di mercato attuale, sono compromesse.

Questo accade sia per le eventuali alterazioni biologiche intervenute durante la coltivazione, che per la probabile presenza residua sul prodotto finale di sostanze chimiche di sintesi, potenzialmente dannose per la salute dell'uomo.

Per avere fibre naturali vegetali idonee alla moda sostenibile è necessario che tutta la coltivazione avvenga rispettando le regole dell'agricoltura biologica.

Tra tutte le fibre naturali vegetali presenti sul mercato,

sono abbastanza diffuse le fibre certificate biologiche (organic):

Cotone biologico

Lino biologico

Canapa biologica

La certificazione biologica è applicabile solo alle fibre di origine naturale (non a quelle chimiche) e si ottiene rispettando rigidi parametri, con la stessa logica che si applica in agricoltura biologica per i prodotti alimentari:

Eliminazione dei rischi ambientali

Uso efficiente delle risorse

Basso impatto ambientale nella lavorazione

Attenzione alle condizioni di lavoro

Giustizia sociale in ambito lavorativo

Le lane di Dress Natural sono talmente naturali che non possono essere certificate biologiche, vanno oltre...

La fibre tessili naturali animali sono ricavate dal vello degli animali (lana o pelo) oppure

dalle secrezioni di alcuni insetti (seta).

La lana è considerata la fibra tessile invernale per eccellenza, ignorando che le sue ottime caratteristiche di termoregolazione la rendono adatta anche ai capi estivi.

Per determinarne il pregio (e di conseguenza anche il prezzo) il criterio da

utilizzare è la finezza del vello.

Le migliori lane, quando in purezza, sono:

Vigogna, Cashmere, Mohair, Alpaca, Merinos

La produzione della lana coinvolge necessariamente l'animale,

che deve essere tosato o pettinato.

Al pari di quanto è accaduto per le fibre naturali vegetali (agricoltura industrializzata), con l'avvento degli

allevamenti intensivi e più in generale in caso di mancato rispetto dei diritti degli animali,

la lana che ne deriva non genera moda sostenibile.

Nutrizione errata, mulesing sono alcune delle forme di violenza diventate "normali" all'interno di

un allevamento che non preserva l'integrità dell'animale come essere vivente.

Questi maltrattamenti, grazie all'opera delle associazioni animaliste e alla visibilità di alcuni personaggi famosi testimonial di campagne di informazione, cominciano a essere di dominio pubblico.

 

Ed è un bene!

Esiste una differenza preziosa, tra un allevatore che sevizia e sfrutta gli animali e

un pastore che vive in simbiosi con i propri animali rispettandoli.

E la lana biologica?

La lana biologica è una scelta corretta in ambito di moda sostenibile, al pari delle fibre vegetali biologiche.

La certificazione biologica è perfetta quando il gregge vive in un allevamento stanziale che prevede un'alimentazione somministrata controllata, ma non è applicabile quando la capre e le pecore vivono allo stato brado.

Dress Natural ha scelto di utilizzare esclusivamente lane di pastori che hanno greggi allo stato brado,

dove gli animali oltre a non subire alcun maltrattamento,

vivono scegliendo cosa mangiare e sono liberi di attuare tutti i comportamenti tipici della loro specie.

Acquistiamo direttamente lane di altissima qualità,

da greggi situate su altopiani e in valli incontaminate,

sostenendo comunità locali impegnate a preservare tradizioni culturali millenarie.

La seta biologica e la seta cruently free vanno nella giusta direzione, ma per Dress Natural non sono sostenibili.

La seta è una fibra proteica di origine animale che si ricava da alcuni insetti dell'ordine dei lepidotteri.

La seta accompagna l'uomo da moltissimo tempo (in Cina si hanno testimonianze che risalgono al 3.000 a.C.) ed è sempre abbinata ad una percezione di lusso e di preziosità.

Nell'immaginario collettivo il baco secerne un filamento con il quale si avvolge creando il bozzolo,

che gli serve da protezione durante la metamorfosi.

Una volta completato il processo di trasformazione il baco diventa una farfalla,

che esce dal bozzolo e vola libera nel cielo mostrando colori splendenti.

Non è proprio così...

Per produrre la seta i bachi vengono uccisi.

Bolliti vivi, soffocati in camere a gas, nessuno baco diventa falena.

Condizione preferita nel processo di lavorazione della seta è che il filamento del baco,

che può essere lungo da 350 metri a quasi un chilometro, sia ininterrotto.

Per questo i bachi vengono uccisi prima che completino la metamorfosi:

per uscire dal bozzolo che la protegge, taglierebbe il bozzolo.

La seta quindi, pur non essendo ricavata direttamente bal baco ucciso,

ne richiede comunque la sua morte.

Per ogni chilogrammo di seta vengono sacrificati dai 2.000 ai 3.000 bachi..

Ma la seta biologica e la seta cruently free sono scelte sostenibili?

La certificazione biologica garantisce che il baco venga allevato senza ormoni e che le foglie del gelso siano prive di residui chimici di sintesi (pesticidi e fertilizzanti non permessi in agricoltura biologica).

Quindi avremo bachi sani che si nutruno naturalmente producendo una seta davvero pura.

Ma il disciplinare del biologico non entra nel merito dell'uccisione del baco, si preoccupa solo che il baco sia il più sano possibile finchè è in vita. In una logica di economia circolare, alcune direttive considerano il baco morto alla stregua di un residuo della lavorazione incentivando il riutilizzo dello stesso nella miscelazione di mangimi.

La seta creuntly free non uccide la crisalide: prima di iniziare la lavorazione si aspetta che la falena esca dal bozzolo, ma non esprime nessun requisito in termini di ormoni e pesticidi.

Dress-Natural ha scelto di non utilizzare la seta, almeno fino a quando il mercato non sarà in grado di proporre una seta biologica e cruently free che garantisca che la falena abbia un percorso di vita equivalente a quello selvativo.

La  moda vegana è moda sostenibile? Non sempre...

 

La moda vegana esclude categoricamente qualsiasi utilizzo di fibre tessili naturali che derivino da animali,

siano essi stati uccisi per la loro pelle/pelliccia o allevati per il loro vello.

Nessuno prodotto vegano può contenere fibre naturali animali, pelle animale, piume e pelliccia animale.

E questo vale per ogni componente, quindi non solo il capo ma anche tutti i suoi dettagli e decorazioni.

 

La moda vegana può quindi essere realizzata con fibre naturali vegetali e tutte le fibre chimiche.

Ma le fibre chimiche sintetiche derivano dal petrolio e le fibre chimiche artificiali sono prodotti "di laboratorio" 

che non danno assoluta garanzia in merito a processi di trasformazione e componenti residuali.

 

Vestire vegano vuol dire avere il totale rispetto per tutte le forme animali,

ma prevede anche il poter indossare vestiti non ecologici e non etici.

 

Comprare moda vegana NON vuol dire automaticamente che indossi moda sostenibile.

 

Per tutte le persone vegane che vogliono associare alla propria sensibilità nei confronti degli animali,

la stessa attenzione anche nei confronti dell'ambiente e delle persone,

Dress Natural propone la moda vegana naturale.

Abbigliamento vegano (nessuna componente animale)

composto esclusivamente da fibre naturali vegetali (nessuna fibra chimica)

realizzato nel pieno rispetto dell'etica del lavoro (nessun sfruttamento di persone)

FIBRE NATURALI
ANIMALI

SETA? No, grazie...

E LA MODA VEGANA?

 
 
 
 

MATERIE PRIME

100% naturali

0% plastica

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PRODUZIONE

Filiera etica,

corta e monitorata.

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VENDITA

Prezzo equo per tutti

Cliente compreso

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FINE USO

100% biodegradabile

senza residui inquinanti

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